Proposta di riconoscimento del Castello di Canossa a Patrimonio dell’Umanità UNESCO

Candidatura al riconoscimento UNESCO/Patrimonio dell’Umanità del Castello di Canossa e del sistema fortificato canossiano



La Provincia di Reggio Emilia insieme alla Comunità Montana dell’Appennino Reggiano, alla soc. Matilde di Canossa spa, al Club Unesco di Reggio Emilia e all’Associazione Pro Natura ha avanzato presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali la proposta di candidatura al riconoscimento UNESCO/Patrimonio dell’Umanità del Castello di Canossa e del sistema fortificato canossiano.

 La domanda di candidatura riconosce nel “Castello di Canossa, il sistema fortificato e il paesaggio culturale delle terre di Matilde di Canossa” un vero e proprio distretto culturale dove patrimonio storico-architettonico, paesaggio e sviluppo economico sono strettamente interagenti assicurando valori di unicità all’insieme.
La domanda elaborata, premessa per Il Piano di Gestione, ha lo scopo di individuare le strategie che devono essere messe in atto per dare soluzione alle problematiche poste dalla tutela, dalla conservazione e dalla valorizzazione del patrimonio, problematiche solo apparentemente contraddittorie. Si tratta, da un lato, di conservare i Beni per renderli fruibili dalle future generazioni e, dall’altro, di renderli utilizzabili dalle generazioni presenti per finalità di sviluppo culturale ed economico.
 
Il territorio individuato come “zona matildica” dalla L.R. 15 dicembre 1989 n.44 “Promozione e valorizzazione delle zone matildiche dell’Emilia Romagna”, rappresenta un comprensorio di offerta turistico-ambientale, esteso alle tre provincie di Reggio Emilia, Parma e Modena.
La particolare caratterizzazione culturale e testimoniale richiamata dalla stessa denominazione “matildica” che qualifica sostanzialmente quest’area, ne fa un elemento di distinzione nel panorama regionale, come più specificamente illustrato nel successivo paragrafo 1.3 relativo al “Riconoscimento del valore”.
Il territorio coincidente con la provincia di Reggio Emilia e, nello specifico, la zona collinare ed appenninica rappresenta infatti il cuore dell’antico possesso canossano sviluppatosi da Canossa opera di Atto Adalberto dal 940 al 1115, anno della morte della Contessa Matilde.
Il dominio dei da Canossa esteso tra l’Italia centrale e le prealpi con il controllo del Po e dei valichi appenninici era sostenuto da un straordinario sistema fortificato che trova l’area di maggiore rilievo nell’Appennino reggiano.
Qui si concentra un insieme di castelli particolarmente significativi della architettura fortificata altomedievale, nonché dei suoi sviluppi e trasformazioni fino al XV-XVI secolo.
 
I soggetti promotori sono la Provincia di Reggio Emilia, Comunità Montana dell’Appennino
Reggiano, Soc.Matilde di Canossa SpA, d’intesa con le associazioni di volontariato onlus Club Unesco di Reggio Emilia e Pro-Natura.
Il progetto è sostenuto da “Dar Voce-Centro di Servizio per il Volontariato” di Reggio Emilia.
I soggetti co-promotori sono gli enti locali direttamente interessati dall’ambito territoriale della proposta e comprendono i comuni di Canossa, Carpineti, Casina, Castellarano, Castelnovo ne’Monti, Montecchio Emilia, Quattro Castella, San Polo d’Enza, Viano.
Inoltre la proposta ha ricevuto un'ampia adesione da parte di cittadini e visitatori con la raccolta di oltre 15.000 firme a sostegno.
Il progetto è depositato presso il 
Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche Culturali
Unità Operativa PTCP, Programmi e Piani di Settore
Via Guido da Castello, 13 - Reggio Emilia